Inconvenienti del mestiere
Settembre 22, 2006
Una delle noie tipiche di quelli che fanno un mestiere come il mio riguarda l’approvazione delle persone. Quando fai una campagna pubblicitaria, un libro, una qualsiasi cosa che deve essere “mangiata” da qualcuno devo sempre aspettarmi che ci sarà sicuramente chi non la digerirà. Delle proposte elaborate posso essere ormai certo che al 90% il cliente sceglie quella peggiore, quella meno ironica, quella meno creativa, quella in cui ho “osato” di meno… e il risultato è quello che vedete tutti per strada. Le donne nude, i claim più scontati, il trash più trash. Un disastro insomma…
Ecco il motivo per cui spesso penso che abbia sbagliato mestiere perchè (e chi mi conosce puo’ dirlo) non ho mai avuto molto interesse a cercare l’approvazione delle persone in tutto quello che faccio. Non mi preoccupo mai di quello che possono pensare in giro di me, nè delle dicerie che si dicono nel mio piccolo mondo. Sono la persona meno interessata alle parole che abbia mai conosciuto. Mi piace invece scoprire i gesti, le attitudini, le idee, il coraggio di chi mi sta intorno. Questo mi stimola e mi invoglia a prendere esempio, ad imitare, a fare mie tutte quelle cose che possano arricchirmi.
Ovviamente non mi aspetto un mondo che la pensi come me, che abbia i miei stessi gusti o interessi e che sia privo di contraddizioni. Sarebbe una noia totale… ma resto sempre abbastanza sconcertato (questione di immaturità?) da coloro che in un dibattito, in una presa di posizione non lasciano scelta.
Il confronto non è fatto per ammazzarsi l’uno con l’altro ma per cogliere qualcosa di buono da entrambe le parti, per imparare ad avere un punto di vista.











