Shocking Moments: 24/02/07
Febbraio 25, 2007Mentre ero in aeroporto aspettavo col batticuore che lui arrivasse. L’aereo in ritardo e la mia sigaretta finita in 45 secondi. D’improvviso la sua voce e le mani che stringono il mio corpo da dietro, una stretta forte e decisa e mentre mi volto per guardarlo mi ritrovo a baciarlo senza poter dire una parola, senza far trapelare un’emozione. Avrei voluto che quel bacio continuasse per tutta la notte. Sarei rimasto in quel posto, dietro un cartellone pubblicitario fino a rimanere senza fiato. Non ho avuto voglia di dire, di fare, di espormi. Ho lasciato che questo shock mi trasportasse chissà dove… senza meta, facendo in modo che tutto per la prima volta fosse senza una strada, senza una spiegazione, solo un battito sempre più incalzante che soffocasse ogni mio respiro.
Aspettavo che mi chiedesse di restare solo con lui stanotte, di fare l’amore con lui. Aspettavo che mi desse il colpo di grazia avvolgendomi in un bacio interminabile ancora, ma da soli. Che il mio corpo si unisse al suo, che mi prendesse senza chiedere, che il suo sole si scaldasse di nuovo… solo per lui. Ho lasciato che fossi suo di nuovo. E non vedo l’ora di esserlo ancora.



