Archivio per Maggio, 2007

Il Proclama di un uomo intelligente

Maggio 19, 2007

Prego di dare un’occhiata qui… Quello che più rende le persone migliori sta nel coraggio di oltrepassare i limiti. Rompere le regole non significa privare la libertà degli altri ma regalarne un pezzo a tutti noi domani.

Prego anche di dare un’occhiata a questo documentario.

Hotel Encantado

Maggio 15, 2007

hotel.jpg

Sono ancora qui. In una camera d’albergo che sta cominciando a diventare sempre più stretta. La prima collezione di quest’anno è quasi finita, il mio lavoro è stato profiquo, la mia sete di conoscenza è appagata, i miei sogni si realizzano con molta facilità ma crescono con l’ambizione e mi spingono sempre più lontano, mi stimolano a chiedere di più. Sono anche più stressato, non vado a fare le mie lezioni di fitboxe e ho meno tempo per dedicarmi alle persone che voglio bene. I miei amici mi mancano, nelle ultime tre settimane gli ho dato il surrogato di me stesso. Mi manca il mio uomo, mi manca dormire con lui e svegliarmi sul suo corpo la mattina. Ma la prima collezione è agli sgoccioli, è andata bene, ho dato il massimo e sono contento. Tra poco sarò libero di concedermi. E ne ho voglia…

Anniversario

Maggio 13, 2007

Questo tipo è il mio ragazzo. La persona che da un anno colma la mia vita di attenzioni, di amore, di dolcezza. Adesso più che mai sento l’importanza di quello che rappresenta per me. Adesso che sono in questo caos lui significa la mia casa, la mia forza, la mia capacità di restare coi piedi per terra. Non è Dio, intendiamoci, ma qualcuno in cui credere questo si. Non ho mai pensato di essere tipo da meritarsi tanto, se voglio dirla tutta, non ho mai pensato di poter essere capace di costruire un futuro con qualcuno per via del mio carattere troppo indipendente e difficile. Ma per qualche strano colpo di culo è nato un incredibile feeling che non smette di inebriarmi, di accendermi, di farmi incazzare e di addolcirmi.

Gold & Glam

Maggio 2, 2007

it.jpg 

E’ da una vita che mi prometto di scrivere del mio nuovo lavoro e non trovo mai le parole. L’unica cosa che mi viene in mente è vedere tutte le persone che conosco, compresa la mia famiglia, guardare tutto questo da lontano con una nota di compiacenza. Alcuni mi chiedono com’è la vita che faccio, se vado alle feste, se faccio parte di questo caos. Tutto sembra glitterato e invidiabile. L’unica cosa invidiabile è fare un lavoro creativo e basta. Vivo in un albergo con piscina, sono in aereo spesso per passare ad un altro albergo più lussuoso ancora… lasciare le valige e fare in tempo a chiedere ad un autista o un taxi di portarmi nel castello fatato e vado a mostrare ai signori della corte quello che ho combinato. Sembra figo no? Quasi mi ci posso segare sopra se ci penso…  Non lo è nemmeno un po’. Quando vado a Milano mi sento sconfortato. Non vedo luce negli occhi di nessuno li. Gente persa nel’ossessione di evitare mix di carboidrati e proteine mentre io non posso farne a meno e sono felice. Un castello incantato e tanti visi privi di gioia e di emozioni, pietrificati nella frivolezza, incantati nella macchina di glamour che qualcuno ha costruito prima di loro e che adesso vive nel suo nome… solo quello forse è rimasto. Il resto è finto come le labbra e i litri di silicone delle tante persone che ne fanno parte. E’ divertente per un secondo, come quando vai sulle montagne russe, un giro è adrenalinico… al secondo ti viene da vomitare. Quando torno in albergo mi sento svuotato e non voglio uscire, magari vago solo per Milano e cerco di sentire qualche voce amica, il mio uomo che mi parla della festa al paese con il crocifisso o del prossimo weekend per andare al cinema. Quando sono solo nel mio albergo l’unica cosa che vorrei sentire è il suo caldo abbraccio dove mi addormento, la sua voce stridente che mi regala un sorriso. E mi sento a casa.