Archivio per Luglio, 2007

Lavorando lavorando…

Luglio 27, 2007

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GodTube will refresh you

Luglio 24, 2007

Godetevelo… tutto d’un fiato

Dinner Party

Luglio 20, 2007

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Corri e brucia

Luglio 16, 2007

Corri, cerca, scopri, mangia, brucia, distruggi e crea. Sono le parole che sento più mie. Trascorro i giorni a non guardarmi ma ad osservare. Ad agire e seguire i tracciati segnati e bruciati dal mio istinto. Non voglio sentirmi stanco anche se ho gli occhi chiusi, voglio scalare ancora e continuare a scoprire. Decido per me e per gli altri, spavento perchè mi tengano testa, chi resta lo fa perchè non ha paura, resta per sfidarmi. Sei alla prova e io ti osservo in ogni gesto. Sono più attento di ciò che tu creda. Corro da solo perchè gli altri sono morti o feriti, e non mi fermo a raccoglierli. Lo farò, ne sono certo, quando sarò di nuovo a casa.

Ultimi giorni

Luglio 11, 2007

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Mentre conosco un uomo che riesce a farmi ridere anche nelle situazioni più serie, cerco di tenere i piedi per terra e mi ritrovo dopo tanto tempo ad essere più sciolto ed easy come una canzone pop… fuori dal lavoro e pure dentro.

Roma – 6 Luglio 2004 – Tre anni dopo

Luglio 6, 2007

Quante volte sprechiamo il nostro tempo nei rimpianti per ciò che non abbiamo avuto o non c’è più. Cerchiamo di affrontare il dolore per una perdita, per le cose che non riceviamo. Ma siamo così proiettati su noi stessi da non avere nemmeno per un secondo l’idea di quello che realmente ci rende felice. Fortunatamente la nostra forza non è negli altri, soprattutto nell’illusione degli altri.
Spesso ci incantiamo di qualcuno pensando che quella persona possa essere (nonostante le nostre riserve, nonostante l’andare contro i nostri istinti) davvero la nostra fonte di felicità e permettiamo di farglielo credere, e soprattutto di crederci noi per primi. E quando tutto finisce perché uno va via siamo lì a distruggerci l’anima, a perdere il sonno e vomitare fino all’ultima goccia d’amore che abbiamo. A diventare sempre più duri con noi stessi e con gli altri, a dire che poi siamo forti perché da soli stiamo meglio. Tutto questo sarebbe naturale e pienamente ammissibile in un contesto in cui tutti gli uomini sulla faccia della terra siano capaci di concedersi e darsi senza paura.
Esistono delle azioni e delle conseguenze e adesso più che mai posso dire che le migliori conseguenze delle nostre azioni dipendono solo ed esclusivamente dalla nostra capacità di migliorare. Pensiamo di dare l’amore eterno, di concederci all’infinito ma in realtà quanto davvero lo facciamo?
Tu lo hai fatto sempre? …beh credo di no. Ed io? L’ho fatto veramente nonostante lo dicessi a parole? Beh… forse anche io ho peccato di presunzione.

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Concedersi significa essere disposti a farlo senza riserve, senza paure, comunicare con chi ci sta accanto, essere disposti ad amarsi per primi e poi amare gli altri. Avere fiducia nel prossimo anche quando ti da uno schiaffo perchè ogni schiaffo che ricevi rispecchia la paura di un uomo incapace di darsi e se non sarai tu ad insegnarglielo con un gesto non aspettare che qualcun altro lo faccia per te.

Per cosa credi che ci siano rivolte nel mondo? E quanto ancora dobbiamo aspettare per capire che infondo con le nostre paure implose sprechiamo tempo prezioso? Dillo in giro e non aver paura di mostrarti capace di dire quello che senti anche se vuoi dire il contrario per non farti male. Perchè sarai solamente più solo. Chiunque tu sia spero che queste parole ti regalino una riflessione…
Encantado (06/07/2004)

A body of Work

Luglio 5, 2007

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Illusioni e Allucinazioni

Luglio 3, 2007

Cerco di tenere insieme tutti i pezzi e di dargli una costruzione. Cerco di tenerli tutti assieme ma fuggono via dalle mie mani come polvere. Un mucchietto di sabbia mi sfugge via con un soffio di vento sotto il sole. Corro dal mio uomo che non so nemmeno tenere accanto a me, lui è il primo a fuggire via come se nulla fosse mai accaduto, corro in una stanza d’albergo che non riesce a contenermi. Corro dal successo che non mi interessa, corro nella mia città che ormai è meno mia che mai. E non ho più nulla che mi tiene fermo. Ancora una volta. Desideravo una casa, un po’ di calore e tutto quello che ho è il tepore del mio animo irrequieto che più di prima mi chiede di correre.

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