Archivio per Agosto, 2007
Uno che non ha paura di farmi il culo
Agosto 30, 2007In effetti non è stato piacevole rimettersi in viaggio lunedì mattina per tornare al lavoro. Tantomeno tornare in albergo dopo aver trascorso una giornata a fingere spudoratamente di avere qualche brillante idea mentre il mio unico desiderio era quello di fare un tuffo di quindici metri dritto in acqua. Eppure qualcosa di buono sotto sotto c’è stato. Le giornate sono ancora lunghe e il sole va via tardi, in albergo hanno messo a nuovo la piscina con tanto di idromassaggio. Poi quando meno te l’aspetti arriva pure uno strafigo che comincia a prenderti dal verso giusto e ti fa girare la testa al solo pensiero di rivederlo appena ritorni per il weekend. Questa è stata la vera sorpresa. Vi è mai capitato di non volerne sapere più di uomini e all’improvviso arriva un aspirante principe azzurro sul cavallo bianco (il suo credo che sia nero, lo vedo più un tipo duro e deciso) che vi trafigge con una freccia di cupido e dice “hey bello, non fare il duro ed è inutile che tenti di fuggire… ti ho messo gli occhi addosso e sei già mio. Sono qui per rubarti il cuore, te lo spezzo e vado via! E non te lo do fin quando non lo decido io!” Questa sensazione di assoluta predominanza mi piace, suscita interesse. Non mi capita da una vita di avere di fronte uno con le palle. Uno che non ha paura di farmi il culo.
Vintage Hotel
Agosto 29, 2007Finchè morte non ci separi
Agosto 28, 2007Mi costa un atto terroristico al sistema nervoso scrivere oggi. Pensarci solamente. Non è la prima volta che un sogno si frantuma in mille pezzettini. Eppure gli echi sono ancora laceranti, come in questo momento. Ho fatto in modo di non dare spazio al propagarsi di nessuna forma di dolore, sono stato bravo. Ho vissuto il tuo abbandono come la perdita di una guerra, e la consapevolezza di una sconfitta. Con ragione e senza sentimento. Ho voluto crederti una volta e alimentare un sogno… era solo il mio. Perché l’amore non vive nella nebbia, non è fatto di vendette, non si scioglie in un amplesso, non si tradisce di continuo mentre ogni cosa di me restava sempre e solo tua. Nel mio animo non esiste rancore, nemmeno un po’ di rabbia, di lacrime non vedo l’ombra… non sono diventato immune al dolore, ti ho solo lasciato andare. Ho lasciato amarmi da me stesso appena tu sei andato via. E’ stato solo un cambio di consegne, amministrazione di sentimenti per non vivere un incubo ancora una volta. Ho lasciato andare le notti insonni, la malinconia, l’appetito che va via, i pensieri fatti solo di noi due, ma sono vivo e respiro, guardo ancora il sole e riesco a riscaldarmi. Ho lasciato andare il dolore …e l’amore.
Adesso ho toccato con mano quello che ho creduto da sempre. Ogni azione ha una conseguenza su noi stessi e su chi ci sta accanto. Ogni ferita che infliggi ti sarà restituita senza pietà al momento giusto. Non importa chi sei, a che gruppo appartieni… è come la morte. Non guarda in faccia a nessuno. Non mi ha guardato in faccia quando mi ha spezzato in due… non mi ha lasciato nemmeno il tempo di giustificarmi, mi ha spezzato il fiato e poi mi ha torturato. Non è una vendetta, è solo un cerchio che si chiude. Una giustizia super partes. Ho pagato sempre per quello che ho fatto. Ma ho saldato i miei conti e sono in credito. Non chiedo più vendetta per un graffio nè per un tentato omicidio.
Ritorno al lavoro
Agosto 27, 2007
L’Intrigo di Encantado
Agosto 25, 2007E’ vero che le cose più sudate sono quelle più eccitanti e che ti danno soddisfazione. Mai pensato ad un uomo che si dà subito e ad uno che si lascia desiderare? Ma alla fine sai che ti desidera più di quanto tu lo voglia… Mai conosciuto qualcuno che guardi da lontano in un posto, dici “quel tipo non mi cagherà mai” e alla fine è proprio te che vuole? Per quanto siano stupidi o infantili questi approcci… sono quelli che ti riempiono l’ego, o semplicemente quelli che si rivelano più interessanti di quelli che credevi di trovare …adesso che l’ultima cosa che avevi voglia di fare era quella di incontare una persona davvero intrigante.
Un Angelo con le ali spezzate…
Agosto 23, 2007Giorni e notti di fine Agosto
Agosto 20, 2007Sotto un tetto di stelle
Agosto 18, 2007Oggi ho pensato a quale fosse stato il momento più bello della mia vita e mi è tornata in mente una notte di ferragosto, sulla spiaggia vuota di Panarea, coperto da un manto di stelle, il rumore dell’acqua e senza una lira e nè un posto per dormire. Ero felice di essere abbracciato e avvolto senza difese, col mio uomo che mi sussurrava di stare tranquillo perchè c’era lui a riscaldarmi se la notte ci avesse gelati. Mi accompagnò per mano sulla riva fino all’acqua alta per nuotare di notte con lui. L’atmosfera era fatta di luci fioche e calde, rocce che coprivano il resto attorno per regalarci l’unicità di un momeno che sarebbe stato per sempre. Era per sempre perchè adesso lo ricordo e ho ancora i brividi. D’amore, non di freddo.
Io non ho paura (di rompermi il culo)
Agosto 16, 2007Quando ho cominciato qualsiasi percorso non ho mai avuto paura di nulla perchè il mio guru (il mio primo insegnante di vita, quello che che mi ha regalato i primi veri semi di saggezza) diceva sempre “corri e non aver paura anche se sembra impossibile, perchè se cominci qualcosa tremando, al 100% ti riuscirà una vera schifezza”. All’inizio ero terrorizzato. Ho avuto le paure di chiunque credo, di soffrire, di non essere amato, di morire, di non farcela… ma è vero, la paura è un ottima sfida per essere felici. Non so se sia accaduto per una forza effettiva ma di fatto la paura è diventata sempre più gestibile.
Ho cominciato a sognare di essere differente, di cambiare il mondo, di darmi una possibilità, di uscire da quel mondo che mi sembrava così diverso da come lo volevo io. Non ho potuto chiedere aiuto a nessuno perchè il resto del mondo attorno a me lo voleva così com’era. E mi sono dovuto rompere il culo per arrivare fin qui. Forse ho oltrepassato i limiti, spesso hanno creduto che fossi pazzo o semplicemente quello che facevo era sempre difficile… forse ho gridato troppo ad alta voce per provare l’approvazione che cercavo e ho varcato la soglia del dolore per diventarne immune. Ovviamente immuni al dolore non lo si diventa mai. Ma sono sempre stato curioso di conoscere, di mettere la testa fuori, di correre fino a sentirmi sfinito pur di realizzare un mio desiderio. E non hanno mai avuto a che fare con il danaro o con cose materiali. Mai direttamente. Ho desiderato semplicemente di essere un ragazzo felice. Ho desiderato di essere amato, prendere o lasciare. Ho desiderato di conoscere il mondo da solo, di decidere cosa fosse meglio per me. Di tornare indietro e cambiare idea, ricominciare da capo e cambiare strada per trovare quella giusta. Adesso non sono grande e nemmeno saggio. Ma ho assaporato spesso il profumo dei fiori dai semi che ho piantato. Spero di continuare a sognare per sempre.
