La pornografia non ha a che fare con la visione di cazzi in culo senza preservativo. Nemmeno con lunghi e goduriosi schizzi di sperma in gola. La pornografia ha più senso in un telegiornale di Emilio Fede. Lo guardo, contento della sua tintura, mentre racconta favole in tv, mentre elogia il suo idolo come io faccio con “Hard Candy” di Madonna. In fondo lo meritiamo. Meritiamo Roma di Alemanno come del Papa, il governo di Berlusconi e Milano della Lega. Meritiamo i tabloid con le interviste della Tatangelo e i programmi che fanno “audience” col dolore a poco prezzo. Meritiamo i cazzi i culo con schizzate senza preservativi come quelle che ci regalano loro. Meritiamo la porno-incoscienza nazionale, le porno-messe della domenica mattina perchè siamo contenti di essere pedine-puttane al servizio del cazzo più duro. Non importa cosa pensiamo, importa chi pensa per noi. Lo prendiamo come oro colato, insaziabili, fino all’ultima goccia. In fondo è solo l’ennesimo schizzo di sborra calda che ci ubriaca per non pensare.
Archivio per Aprile, 2008
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Aprile 30, 2008Il giorno della Liberazione
Aprile 26, 2008Il 25 Aprile è uscito qui in Italia Hard Candy, il nuovo album della signora Ciccone. Per tutti i froci del mondo un evento come questo scavalca apparizioni di Padre Pio e Madonne varie, incelophanati o meno, ti distrae completamente dalla gravissima situazione politica, ma alla fine… vaffanculo per una volta. Berlusconi faccia pure guai, io me ne vado in discoteca. Un album di Madonna è sempre un album di Madonna, e con il 25 Aprile, Mrs Ciccone ci ha liberato da un brutto e pesantissimo inverno.
(Ultimate) Vintage Hotel
Aprile 21, 20083 As Magic Number
Aprile 14, 2008Troia’s Discount
Aprile 13, 2008Mentre cerco di trascorrere i miei weekend senza fare danni decido stavolta di finire a teatro con il mio amico Joshua, sapendo che, inevitabilmente, passerò la mia serata a ridere come un’ossesso anche se dovesse capitare l’apocalisse o eruttare il Vesuvio. Finiamo ad una pseudo-rappresentazione-di-teatro-sperimentale da brivido. Gente che urla sul palco, stacchetti pop con tanto di coreografie imbarazzanti e un po’ di carrelli rubati in supermercati a buon prezzo. Non che gli attori fossero male, anzi, bei fighi con tanto di uccelli all’aria. Io non ci ho capito niente… e ho preferito fare foto.

































