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Aprile 30, 2008La pornografia non ha a che fare con la visione di cazzi in culo senza preservativo. Nemmeno con lunghi e goduriosi schizzi di sperma in gola. La pornografia ha più senso in un telegiornale di Emilio Fede. Lo guardo, contento della sua tintura, mentre racconta favole in tv, mentre elogia il suo idolo come io faccio con “Hard Candy” di Madonna. In fondo lo meritiamo. Meritiamo Roma di Alemanno come del Papa, il governo di Berlusconi e Milano della Lega. Meritiamo i tabloid con le interviste della Tatangelo e i programmi che fanno “audience” col dolore a poco prezzo. Meritiamo i cazzi i culo con schizzate senza preservativi come quelle che ci regalano loro. Meritiamo la porno-incoscienza nazionale, le porno-messe della domenica mattina perchè siamo contenti di essere pedine-puttane al servizio del cazzo più duro. Non importa cosa pensiamo, importa chi pensa per noi. Lo prendiamo come oro colato, insaziabili, fino all’ultima goccia. In fondo è solo l’ennesimo schizzo di sborra calda che ci ubriaca per non pensare.
























