Quel ramo… storto sul lago di Como
Maggio 7, 2008Non voglio essere superficiale nè finire ad elogiare la bellezza del sud per cui mi propongo di raccontare di un romantico weekend trascorso col mio uomo tra abbuffate, sesso creativo e un po’ d’omofobia nel regno di sua maestà Umberto Bossi. Però vedere Milano tempestata di striscioni con “Bossi re d’Italia” è meno divertente di quanto si immagini… davvero! Per fortuna l’atmosfera romantica ha evitato la tristezza anche quando durante una passeggiata sul lago di Como ci vogliono prendere a botte a suon di “culattoni di merda” e “ci sono i nostri bambini che guardano” per aver camminato mano nella mano col mio uomo. Ma guardano cosa i bambini? Un padre rincoglionito che urla contro due froci che sono “culattoni”? Gesù… non capisco. Mi sarebbe venuto di dargli un calcio in culo e lasciarlo stecchito con un vibromassagiatore tempestato di Swarowsky dritto nel culo. Ma il mio spirito da monaco tibetiano mi ha semplicemente suggerito di riprendere la mano del mio uomo e continuare a passeggiare per le vie di Como per poi correre a casa e scopare come ricci fino a notte fonda. Un bambino che guarda due froci che si tengono per mano non credo tornino a casa turbati e traumatizzati. Un padre che insegna ai propri bambini che l’omofobia sia giusta è un calcio in culo all’educazione. Oltre che all’intelligenza di suo figlio. Io di un padre così non so cosa ne avrei fatto, forse l’avrei spedito dritto in collegio dai Gesuiti. Sarò maleducato?
E’ vero… la gente quando cresce cambia e diventa più tollerante, ma quando cambia la gente che ti sta intorno?












Maggio 12, 2008 a 9:29 am
benvenuto nelle terre barbare del lago! io ci vivo da 32 anni! como poi è il peggio. si danno arie da cittadini ma sono solo dei popolani snob e bigotti. mi dispiace per quello che ti è successo. un giorno forse il medioevo finirà anche in italia e probabilmente sarà anche per merito di quelli come te che non hanno paura.
Maggio 31, 2008 a 10:25 am
Leggere che c’è gente che discrimina la gente per i gusti sessuali non mi sorprende, ma continua a inorridirmi. Non capisco cosa abbiano nelle loro teste bacate e credetemi, mi spiace per chi subisce tali soprusi talmente tanto che il calcio in culo ti avrei pure aiutato a darlo… Coraggio, un giorno in un momento in cui mi son sentita “sola” in mezzo a un mondo di estranei una persona mi disse queste parole: “non dare le perle ai porci”… Ed è l’unica cosa che mi sento di dirvi oltre che mandarvi un abbraccio virtuale ma più caldo ed affettuoso possibile.
Giugno 3, 2008 a 4:56 am
Ciao,
ho trovato per caso il tuo blog ed è stato… appassionante!
Sei un ragazzo sensibilissimo… questa storia d’amore è struggente:come è andata a finire??? Ma è sempre lo stesso ragazzo??? Vorrei farti tante domande. Anch’io vengo da una storia terribile. Ma veramente sei stato con uno che è stato con il tuo amore???? E che hai fatto??? Raccontami tutto ti prego… un bacio fortissimo: sono con te!!! Giusy