
Ieri sera avevo due amici a cena che sono arrivati in ritardo pazzesco… mentre preparavo spezzatino e gnocchi verdi al ragù accendo la TV e faccio zapping. Mi soffermo sul 3 dove c’è uno speciale di Fazio con Roberto Saviano. Resto incuriosito e dopo i primi 10 minuti comincio ad appassionarmi. Dietro lo sguardo di quest’uomo c’è il flash di un colpo di pistola sulla fronte. Come un’immagine subliminale di un vecchio film di William Friedkin. Parla della “sua terra” devastata da un cancro che minnaccia tutti indistintamente, che lo ha già condannato a morte. Parla di informazione “deviata” che giustifica il male (effettivamente non c’era bisogno di Roberto Saviano per scoprirlo). Ho molta stima per gli uomini coraggiosi e Roberto Saviano è il simbolo del coraggio, di libertà di espressione. Il minimo che si possa fare è rendergliene merito… eppure oggi ho cliccato sui principali quotidiani on-line, come ogni mattina, ma la stampa italiana è rimasta muta dinnanzi ad una prova di coraggio come quella di ieri sera. Leggete su Repubblica, c’è un piccolo trafiletto a fine pagina, o sul Corriere… peggio ancora su tgcom (non se ne parla in nessun articolo). Però ci siamo meritati la vittoria di Alessandra ad Amici in prima pagina…

Marzo 30, 2009 a 9:12 pm
minchia riesco sempre a perdermi le cose interessanti…
Giugno 17, 2009 a 9:22 pm
In effetti i media hanno generato una sorta di “fenomeno Saviano” condannandolo di fatto ad una ghettizzazione, come se parlasse di un problema “suo” e della “sua terra”…
E’ vero che uscendo da Napoli e Campania, molti ignorano cosa sia in realtà la criminalità organizzata e la sua immanenza nella vita quotidiana dei normali cittadini. E pochi relamente comprendono la gravità del fenomeno e soprattutto il suo peso nel bilancio di tutta la Nazione.
D’altrocanto anche noi napoletani siamo abituati a soprusi e prepotenza che oramai l’accettiamo. Non ho mai capito se per abitudine, sfiducia, quieto vivere o paura.
Settembre 4, 2009 a 10:20 am
Dove sei finito?