Archivio per il 'Cinematic'Categoria

Gomorra

Maggio 22, 2008

 

Mi è piaciuto ma non faccio confronti con il libro di Saviano, che non ho letto. Mi piace Garrone e la sua regia, anche quella dei film precedenti (avete visto l’Imbalsamatore?). La questione è decisamente controversa. Sappiamo bene che quello che abbiamo visto in GOMORRA non è una storia romanzata ma è più vera della nostra rabbia. Ci sarà una parte di persone che vedrà il film continuando ad ascoltare solo le canzoncine neomelodiche o la performance di Maria Nazionale… ma alla fine sono le stesse persone che hanno voluto nascondersi dietro questo governo inconsapevoli di tutto. Alla fine è molto facile lasciare pensare agli altri, è più facile lasciarci comandare. E’ più facile copiare opinioni più che farsene di proprie. Alla fine questo è un dato di fatto e non mi interessa. Mi interessa, invece, pensare che ci sia qualcuno come Garrone e prima di lui Saviano, che non abbia paura. Mi conforta l’idea di un po’ di coraggio, mi conforta anche Travaglio, pensate un po’….

Sbibames

Novembre 27, 2006

shortbus6.jpgshortbus2.jpgshortbus5.jpgshortbus4.jpgshortbus3.jpg

John Cameron Mitchell, brillante regista, questa volta si cimenta con le relazioni multisessuali che si riversano in un localino newyorkese chiamato Shortbus, nome rubato al tradizionale scuolabus giallo americano. Un film sulle relazioni sentimentali ed erotiche di una serie di personaggi emblematici della New York post 11 Settembre, sulle vite di ragazzi che sono ben lontane da quelle che vediamo troneggiare in tv. Una curiosità: i bambini “normali” vanno a scuola sullo scuolabus lungo. Invece i bambini con “esigenze speciali” – i disabili, quelli che soffrono di disturbi emotivi e quelli meno dotati – prendono lo scuolabus corto (short bus), perché non sono così numerosi.
Curiosità 2: Sbibames sta per “Sborro in bocca a me stesso.”

 shortbus8.jpg

I guai di un pornografo

Settembre 13, 2006

larry1.jpglarry2.jpgfalwellhustler.jpg

Mentre spulcio nella mia videoteca i film ancora da vedere, pronti alle nottate d’inverno sotto le coperte davanti alla tv, leggo le recenzioni sui film di un certo Milos Forman, autore di uno dei miei film preferiti: People Vs larry Flynt. Un film che si basa sul “difendo un tuo sporco principio anche se non sono d’accordo in nome della tua e della mia libertà”. Mi trovo particolarmente interessato al tema visto che faccio parte di quella generazione alla quale tutto è stato infilato nel culo con il cucchiaino senza che nessuno lo avesse mai chiesto dalla tv, dalla buona educazione, dalle suore, dai maestri etc etc
il film si basa sulla storia di un noto pornografo conosciuto come Mr Larry Flynt che fece la sua fortuna negli anni 70 e 80 vendendo un pornomagazine chiamato Hustler che gli procurò non poche rogne, last but not least, una vita su una sedia a rotelle e senza più fica (per ovvia conseguenza della sorte). Tutto per via delle sue continue provocazioni sulle sue riviste. Ovviamente le controversie diventano più accese quando ci si mettono di mezzo le associazioni religiose e i predicatori americani. Girando un pochino negli Stati Uniti ho potuto constatare che il buonismo di questo genere di cose non è altro che una bella maschera dietro quale si nasconde la censura. Invito caldamente a vedere il film anche per la presenza di miss Courtney Love, perfetta nella parte di Althea Flynt.