Luglio 11, 2008
La cosa più bella di questa vita è che dura troppo poco per permettersi di lasciarsi andare
Nuove tracce scomposte di un ragazzino incantato e confuso
La cosa più bella di questa vita è che dura troppo poco per permettersi di lasciarsi andare
Non voglio essere superficiale nè finire ad elogiare la bellezza del sud per cui mi propongo di raccontare di un romantico weekend trascorso col mio uomo tra abbuffate, sesso creativo e un po’ d’omofobia nel regno di sua maestà Umberto Bossi. Però vedere Milano tempestata di striscioni con “Bossi re d’Italia” è meno divertente di quanto si immagini… davvero! Per fortuna l’atmosfera romantica ha evitato la tristezza anche quando durante una passeggiata sul lago di Como ci vogliono prendere a botte a suon di “culattoni di merda” e “ci sono i nostri bambini che guardano” per aver camminato mano nella mano col mio uomo. Ma guardano cosa i bambini? Un padre rincoglionito che urla contro due froci che sono “culattoni”? Gesù… non capisco. Mi sarebbe venuto di dargli un calcio in culo e lasciarlo stecchito con un vibromassagiatore tempestato di Swarowsky dritto nel culo. Ma il mio spirito da monaco tibetiano mi ha semplicemente suggerito di riprendere la mano del mio uomo e continuare a passeggiare per le vie di Como per poi correre a casa e scopare come ricci fino a notte fonda. Un bambino che guarda due froci che si tengono per mano non credo tornino a casa turbati e traumatizzati. Un padre che insegna ai propri bambini che l’omofobia sia giusta è un calcio in culo all’educazione. Oltre che all’intelligenza di suo figlio. Io di un padre così non so cosa ne avrei fatto, forse l’avrei spedito dritto in collegio dai Gesuiti. Sarò maleducato?
E’ vero… la gente quando cresce cambia e diventa più tollerante, ma quando cambia la gente che ti sta intorno?
E’ il momento in cui potrei restare seduto e godermi un po’ di gloria. La mia ambizione è ampiamente soddisfatta. Mi manca sempre un pezzettino… Quello che ho lasciato così lontano, e resta sempre così vicino a me.
I want the good life, But I don’t want an easy ride. What I want is to work for it, Feel the blood and sweat on my fingertips. That’s what I want for me. I want to know everything, maybe someday I will. What I want is to find my place, Breathe the air and feel the sun on my childrens face, That’s what I want
I go round and round just like a circle, I can see a clearer picture. When I touch the ground I come full circle, To my place and I am home, I am home.
I want to let go of all disappointment that’s waiting for me, What I want is to live forever, Not defined by time and space, It’s a lonely place, Thats what I want
Mentre riprendo a fotografare la Regina con l’uccello su eccessivi divani zebrati mi chiedo solo dopo aver finito di scattare: “io perchè la vedo così?”. Sembra un quadro di Botticelli in certe sue espressioni. E’ così classica e senza tempo, così un’icona quando si trasforma. Infondo è solo una puttana - mi dico. Poi la guardo e penso: non riuscirò mai a giudicare nessuno dai vestiti che porta ecco perché me la faccio con gente come lei. Nel frattempo guardate un po’ dove sono finito? ironia della sorte…
P.S. Stanotte mi sono svegliato nel cuore delle notte e avevo le lacrime agli occhi che scendevano. Non riesco a ricordare il sogno.
Caro Homopage,è un onore fare parte di una piccola factory di froci e non. E’ un onore poter avere la possibilità di esprimersi, sempre. Mi chiedo come sarebbe la mia vita se non fossi stato così frocio e felice. Mi chiedo come sarebbe stato se avessi dovuto preoccuparmi del giudizio altrui, se avessi dovuto combattere con me stesso, se fossi stato come uno di quelli che si nascondono per paura di essere scoperti da chissà cosa poi… Caro blog io lo so che non è facile essere felici di se stessi pero’ uno deve pur cominciare da qualche parte non credi? Oggi ho letto la lettera di un ragazzo che ha rinunciato all’amore per un uomo a causa di un pregiudizio. Io lo so che il pregiudizio me lo ficco nel xxxx (mi hanno chiesto esplicitamente di non essere cafone qui dentro quindi cerco di autocensurarmi) e non posso pretendere di avere il mondo come decido io ma come potrei fare ad innescare un meccanismo? Come posso cambiare le cose? Io non sono nessuno, lo so bene caro blog… Pero’ mi chiedo: se ci sono ruscito io ad essere felice perchè un ragazzo che prova ad amare un altro ragazzo deve rimanere vittima di un pregiudizio? Per la fede? Per una religione che diventa sempre più lontana dall’uomo? Per la signora del piano di sotto che mi guarda con la faccia intimorita perchè pensa che sono malato solo perchè mi faccio rompere il xxxx da un uomo? O perchè la mia mamma avrebbe voluto che fossi diverso da quello che sono? Uhm… davvero non mi quadra tutta questa storia, mio caro blog! La mia mamma credo voglia la mia felicità… beh quella ce l’ho! La signora del piano di sotto non esce di casa più nemmeno per fare la spesa, quindi non credo sappia cosa succede li fuori, sarà una fonte poco attendibile! La fede… beh quella ce l’ho, ci credo al mio Dio e credo anche che sia felice se sono capace di amare. Poi lui stava sempre dalla parte dei più deboli quindi sta pure dalla parte mia perchè ho sofferto anche io. La religione… uhm… quella è degli uomini non di Dio. La religione la fanno gli uomini che hanno bisogno di organizzarsi per fare guai sul pianeta. Io di guai già ne ho fatti tanti e l’ho scampata… meglio che la religione la lascio perdere! Lo so, ho scritto tanto… ma solo per condividere la mia felicità. Non è facile di questi tempi. Ma credo che se nel mio piccolo un sasso lo sposto, forse lo sposti pure tu e dietro di te lo farà qualcun altro. Puo’ darsi che dietro tutti questi sassi ci sia qualcosa di buono perchè… io dietro non ci voglio stare.
Tuo,
Encantado
Cosa vorrei dal 2008: (Prometto che sarò più buono)
1. Non vivere in albergo e pensare a una casa con un camino
2. Un fidanzato nuovo e sposarmi (possibilmente con rito religioso)
3. Prendere seriamente le lezioni di pilates e la piscina
4. Continuare e prendermi sempre meno sul serio
5. Continuare a credere che un contratto a tempo indeterminato sia la fine della ricerca della felicità
6. Vedere di più i miei amici ma vederli meno incazzati quando faccio ritardo
7. Non essere cacciato dal lavoro per insubordinazione o violazione del codice etico
8. Capire perchè scrivo questo blog
9. Un nuovo album di Madonna
10.Cercare di essere meno grezzo e più attento alle persone che amo
P.S. Ah vorrei anche cercare di capire per quale motivo i link di ricerche al mio blog abbiano sempre come tag la parola “pornografia”

Effettivamente le feste di natale non sono mai state un vero spettacolo da queste parti. Sono dovuto tornare di corsa via dal nebbioso nord per evitare catastrofi. Tornato qui avrei voluto trovarmi tra le braccia del mio uomo per lasciarmi coccolare. Ma è l’ultima persona sulla faccia della terra capace di permettersi tanta semplicità. Avrei voluto scopare sul tavolo della cucina, farmi cucinare una delle sue cene elaborate, bagno in vasca e addormentarmi dopo due minuti per svegliarmi al mattino con l’idea che questo natale fosse stato solo uno dei miei incubi ricorrenti. Invece tutto più vero di un film di Walt Disney. Quindi mi sono armato di forza e coraggio, infilato un dito in culo (è un mio modo di dire, in senso figurato), invitato un po’ di amici a casa e trovato un po’ di calore. Desiderato. Ah, una cosa buona l’ho fatta. Ho dato un taglio netto ai miei capelli.
P.S. Vi invito ad una piacevole lettura sulle nuove tecniche di trasmissione di idiozia.
Stanotte ho sognato di andare a fare un intervento di chirurgia estetica, qualcosa tipo una blefaroplastica. Il sogno era a Milano, la clinica invasa di personaggi strani e poco rassicuranti. Appena entro nella sala c’è questa dottoressa più fuori di un balcone e un aiutante con le sembianze di una persona che conosco. Un tipo che mi ossessiona con le sue perversioni da una vita, un’ossessivo e invadente con scatti di follia pura. Uno da tenere lontano se vuoi stare tranquillo. Pensate me lì dentro… con una tipa che ha tutta l’idea di non essere un chirurgo e un maniaco ossessivo a farle da assistente. E io dovevo cercare di avere totale controllo della situazione e non perdere la calma perchè ero convinto che la situazione sarebbe precipitata in un mare di merda se non l’avessi fatto. Fortuna che il sogno è finito alle ore 11.30 e che prendo un treno e vado via…