Archivio per il 'Pornografia'Categoria

Quel ramo… storto sul lago di Como

Maggio 7, 2008

Non voglio essere superficiale nè finire ad elogiare la bellezza del sud per cui mi propongo di raccontare di un romantico weekend trascorso col mio uomo tra abbuffate, sesso creativo e un po’ d’omofobia nel regno di sua maestà Umberto Bossi. Però vedere Milano tempestata di striscioni con “Bossi re d’Italia” è meno divertente di quanto si immagini… davvero! Per fortuna l’atmosfera romantica ha evitato la tristezza anche quando durante una passeggiata sul lago di Como ci vogliono prendere a botte a suon di “culattoni di merda” e “ci sono i nostri bambini che guardano” per aver camminato mano nella mano col mio uomo. Ma guardano cosa i bambini? Un padre rincoglionito che urla contro due froci che sono “culattoni”? Gesù… non capisco. Mi sarebbe venuto di dargli un calcio in culo e lasciarlo stecchito con un vibromassagiatore tempestato di Swarowsky dritto nel culo. Ma il mio spirito da monaco tibetiano mi ha semplicemente suggerito di riprendere la mano del mio uomo e continuare a passeggiare per le vie di Como per poi correre a casa e scopare come ricci fino a notte fonda. Un bambino che guarda due froci che si tengono per mano non credo tornino a casa turbati e traumatizzati. Un padre che insegna ai propri bambini che l’omofobia sia giusta è un calcio in culo all’educazione. Oltre che all’intelligenza di suo figlio. Io di un padre così non so cosa ne avrei fatto, forse l’avrei spedito dritto in collegio dai Gesuiti. Sarò maleducato?
E’ vero… la gente quando cresce cambia e diventa più tollerante, ma quando cambia la gente che ti sta intorno?

Sintonizzati su Porno-TV

Aprile 30, 2008

La pornografia non ha a che fare con la visione di cazzi in culo senza preservativo. Nemmeno con lunghi e goduriosi schizzi di sperma in gola. La pornografia ha più senso in un telegiornale di Emilio Fede. Lo guardo, contento della sua tintura, mentre racconta favole in tv, mentre elogia il suo idolo come io faccio con “Hard Candy” di Madonna. In fondo lo meritiamo. Meritiamo Roma di Alemanno come del Papa, il governo di Berlusconi e Milano della Lega. Meritiamo i tabloid con le interviste della Tatangelo e i programmi che fanno “audience” col dolore a poco prezzo. Meritiamo i cazzi i culo con schizzate senza preservativi come quelle che ci regalano loro. Meritiamo la porno-incoscienza nazionale, le porno-messe della domenica mattina perchè siamo contenti di essere pedine-puttane al servizio del cazzo più duro. Non importa cosa pensiamo, importa chi pensa per noi. Lo prendiamo come oro colato, insaziabili, fino all’ultima goccia. In fondo è solo l’ennesimo schizzo di sborra calda che ci ubriaca per non pensare.

La beffa del destino

Ottobre 22, 2007

Vi è mai capitato di conoscere qualcuno che sia stato col vostro uomo dopo che lo avete perso? Vi auguro che non succeda mai… Motivo 1: chi avete avanti non ha assolutamente idea di quello che il vostro ex ha rappresentato per voi con conseguente mancanza di attenzione, delicatezza aggiunta a stralci di superficialità gratuita. Motivo 2: Se è peggio di voi vi incazzate a morte perchè cercate di dare una spiegazione a come abbia fatto a stare con lui. Motivo 3: Il vostro ex ha potuto raccontargli qualsiasi fregnaccia su di voi pensando di passarla liscia ma attenzione, voi non state più insieme… ma non siete morti. Motivo 4: Se pensavate di non fregarvene più un cazzo di lui… attenzione! Uscire con l’uomo del vostro uomo puo’ far venire in mente ricordi ed emozioni che avevate seppellito ma che respirano e sono vive e vegete.
A questo punto vi domandate anche: “Come è possibile che questo incontro sia capitato proprio a voi?”
Consiglio musicale: Alanis Morisette/Precious Illusions
Consiglio personale: Non scopate col primo che capita
Consiglio rigenerativo: Almeno due ore di pilates.

GodTube will refresh you

Luglio 24, 2007

Godetevelo… tutto d’un fiato

Raping Encantado

Marzo 12, 2007

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La sensazione di una pistola alla tempia e in petto è come una dose di adrenalina a lunga durata. Nell’attimo in cui ti senti minacciato riesci a mantenere il controllo e a non fare sciocchezze, pensi che tutto andrà bene se fai quello che ti dicono. Poi la sensazione forte arriva dopo, ti resta dentro per un tempo indefinito e la senti scorrere continuamente, senza fine. Tipo trip. Non è una questione di ore, di minuti… resta nei giorni fin quando non la smaltisci. Almeno per me è così. La pistola è gelata sulla pelle, anche addosso. Nonostante sei coperto da un giubbino pesante la canna della pistola la senti dentro e se fai un passo falso sei fottuto. Chi ti sta davanti non comunica con te, non sente ragioni e non ce l’ha una ragione quindi combatti su territorio straniero, su un altro pianeta quasi. Ti urla solo armato di minacce perchè quello spaventato davvero è lui non tu. Dopo tutto rischi un oggetto, lui se stesso. In qualche caso ti puoi anche trovare un buco in petto ma è raro. Intanto senti “ti uccido se non fai questo” e cominci a pensare che sei in pericolo davvero se qualcosa va storto. Sono pochi minuti, 5, 10… quanto basta per raggelarti il sangue e pensare da vicino alla paura o alla morte che si avvicina. Quel giocattolo è più piccolo di un pesce ma in petto è quanto una montagna addosso.