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Aprile 26, 2008

Il 25 Aprile è uscito qui in Italia Hard Candy, il nuovo album della signora Ciccone. Per tutti i froci del mondo un evento come questo scavalca apparizioni di Padre Pio e Madonne varie, incelophanati o meno, ti distrae completamente dalla gravissima situazione politica, ma alla fine… vaffanculo per una volta. Berlusconi faccia pure guai, io me ne vado in discoteca. Un album di Madonna è sempre un album di Madonna, e con il 25 Aprile, Mrs Ciccone ci ha liberato da un brutto e pesantissimo inverno.
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Tags: Hard Candy, Madonna
Febbraio 28, 2008
Vabbè che esiste la libertà di espressione. Accetto anche che D’Alessio sia un cantante famoso. D’altronde è famoso anche Charles Manson e Monica Lewinsky. Ma come si fa a presentare nel 2008 una canzone come quella della Tatangelo?
Sogno: la Tatangelo in tournèe con D’Alessio. Dal palco si apre una botola come quella del Confession Tour dove la signora Ciccone spuntava qui e lì ogni tanto. D’Alessio inciampa e finisce nella botola, cade, gli scappa una scorreggia. Si sente per tutto lo stadio. La Tatangelo per salvarlo si aggrappa alla sua mano e con l’altra tiene una maniglia sull’angolo del megaschermo gigante. Gli cade addosso e i sensori elettrici dello screen le bucano petto, cranio, zigomi e la chiappa destra. Un brandello della sua vagina finisce bruciata da un corto circuito dei sensori. Intanto D’Alessio resta schiacciato nella botola dalla pedana mobile di centro palco. La Tatangelo resta perennemente deficiente di memoria, alluce sinistro, clitoride, capelli con rispettivi bulbi. La sua memoria si limiterà al ricordo di stornelli ciociari, alle prime due puntate de “L’incantevole Creamy” e alla masturbazione. D’Alessio solo la terza.
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Gennaio 7, 2008
Ho il piacere di scrivere su Homopage da oggi. Vi invito calorosamente a dare un’occhiata a questo progetto scritto a più mani, non perchè ci scrivo anche io, ma perchè ho voglia di opinioni differenti. Spero di leggere quello che pensa chi non la pensa come me… e a scrivere, anche se non ho una laurea in lettere.
Caro Homopage,è un onore fare parte di una piccola factory di froci e non. E’ un onore poter avere la possibilità di esprimersi, sempre. Mi chiedo come sarebbe la mia vita se non fossi stato così frocio e felice. Mi chiedo come sarebbe stato se avessi dovuto preoccuparmi del giudizio altrui, se avessi dovuto combattere con me stesso, se fossi stato come uno di quelli che si nascondono per paura di essere scoperti da chissà cosa poi… Caro blog io lo so che non è facile essere felici di se stessi pero’ uno deve pur cominciare da qualche parte non credi? Oggi ho letto la lettera di un ragazzo che ha rinunciato all’amore per un uomo a causa di un pregiudizio. Io lo so che il pregiudizio me lo ficco nel xxxx (mi hanno chiesto esplicitamente di non essere cafone qui dentro quindi cerco di autocensurarmi) e non posso pretendere di avere il mondo come decido io ma come potrei fare ad innescare un meccanismo? Come posso cambiare le cose? Io non sono nessuno, lo so bene caro blog… Pero’ mi chiedo: se ci sono ruscito io ad essere felice perchè un ragazzo che prova ad amare un altro ragazzo deve rimanere vittima di un pregiudizio? Per la fede? Per una religione che diventa sempre più lontana dall’uomo? Per la signora del piano di sotto che mi guarda con la faccia intimorita perchè pensa che sono malato solo perchè mi faccio rompere il xxxx da un uomo? O perchè la mia mamma avrebbe voluto che fossi diverso da quello che sono? Uhm… davvero non mi quadra tutta questa storia, mio caro blog! La mia mamma credo voglia la mia felicità… beh quella ce l’ho! La signora del piano di sotto non esce di casa più nemmeno per fare la spesa, quindi non credo sappia cosa succede li fuori, sarà una fonte poco attendibile! La fede… beh quella ce l’ho, ci credo al mio Dio e credo anche che sia felice se sono capace di amare. Poi lui stava sempre dalla parte dei più deboli quindi sta pure dalla parte mia perchè ho sofferto anche io. La religione… uhm… quella è degli uomini non di Dio. La religione la fanno gli uomini che hanno bisogno di organizzarsi per fare guai sul pianeta. Io di guai già ne ho fatti tanti e l’ho scampata… meglio che la religione la lascio perdere! Lo so, ho scritto tanto… ma solo per condividere la mia felicità. Non è facile di questi tempi. Ma credo che se nel mio piccolo un sasso lo sposto, forse lo sposti pure tu e dietro di te lo farà qualcun altro. Puo’ darsi che dietro tutti questi sassi ci sia qualcosa di buono perchè… io dietro non ci voglio stare.
Tuo,
Encantado
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Tags: homopage, letture gay, wordpress
Agosto 23, 2007

Questa è la storia di un ragazzo comune.
Da leggere tutta d’un fiato! E questo è ciò che succede in Iran ai froci come me.
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Marzo 14, 2007

La news del giorno è che il nostro Papa esorta il mondo politico a non fare “leggi contronatura”. La questione non è che il Papa non possa avere un opinione a riguardo, i suoi 80 anni ce li ha pure, la testa è quella che è… ma sono convinto che una persona con un potere mediatico come il suo non debba chiudere i cervelli della gente e sindacare su cosa sia con o contronatura. Mi spiace che invece non si occupi di questioni più gravi, che non verifichi, viaggiando per il mondo, che milioni di persone stanno morendo perchè non hanno di che nutrirsi mentre il Vaticano è occupato ad accumulare ricchezze inimmaginabili. Mi spiace che si ostini ad accanirsi contro l’uso dei condom mentre la gente continua a morire di Aids in Occidente perchè ascolta il suo consiglio… Mi spiace che abolisca i rapporti prematrimoniali dichiarando la verginità come valore mentre il 90% dei preti ha regolarmente rapporti sessuali (e omosessuali). Mi spiace che non abbia avuto una parola da dire nei confronti di quei tantissimi “servitori di Dio e della Chiesa” che di tanto in tanto se la spassano con i bambini.
Mi spiace soprattutto che dichiari di sostenere “valori fondamentali come il rispetto e la difesa della vita umana” quando una persona comune come me possa sentirsi “contronatura” e priva di “dignità” per una piccola stronzata che il vicario di Dio sulla terra dice al mondo intero via etere. Sacramentum Caritatis.
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Febbraio 15, 2007
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Gennaio 30, 2007

Lo scardinamento della famiglia non ha a che fare con l’approvazione di una legge che riconosca le coppie di fatto. Lo scardinamento della famiglia dipende da fattori quali la violenza, l’omofobia, le pressioni psicologiche, la mancanza di libertà di opinioni in contrapposizione alle costrizioni sociali.

Quando ero piccolo mi hanno insegnato che la famiglia era costituita da una “mamma e un papà”. Col tempo capì di essere molto fortunato perchè insieme alla mamma e al papà, nel mio esempio di famiglia, ci potevo aggiungere un bel “che si amano”. Poi ho capito che anche due uomini si amano, che due donne si amano, che il meglio della famiglia si ottiene quando gli elementi che la compongono provano amore l’uno per l’altro.

La mia idea di FAMIGLIA NORMALE si è allargata di pari passo col mio buco del culo, per fortuna. Con questo intendo dire che adesso mi sento coinvolto in maniera attiva in questa storia dei pacs, non solo perchè mi daranno la possibilità di accedere agli stessi diritti che hanno potuto godere mia madre e mio padre, ma perchè potrò continuare naturalmente ad essere felice seguendo il loro esempio, senza essere ostacolato da una violenza che è stata legalizzata fino ad ora.

Quella violenza che non mi permetterebbe di amare come si sono amati e ancora si amano loro due. Per me è violento sapere che ci siano persone che dicono: “i gay li invito a cena ma non ammetto che si sposino perchè la famiglia è quella normale”. Per me è omofofico sentire il Papa che esordisce con i suoi trattati sulla famiglia. Per me è poco intelligente sapere che Betori pensi che che “un cattolico non possa arrivare al riconoscimento pubblico delle coppie di fatto” perchè la maggior parte dei froci che conosco fanno pompini e credono in Dio… come me. Come la mettiamo?

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Gennaio 24, 2007

Questa storia della libertà d’esperessione è diventata davvero un fastidioso dito in culo. La verità è che se un prete scorreggia “consigli per gli acquisti” ai suoi fedeli e alla comunità intera mi suona più come un comando che come un parere. Come una telepromozione in TV. Soprattutto quando la questione per me morirebbe proprio sul nascere.
Non me ne frega molto dei pacs, se domani volessi sposarmi col mio uomo, lo farei anche contro legge. Ma la mia è una famiglia con o senza un figlio, col mio uomo che mi ama e che mi incula. Con me e lui che andiamo a fare la spesa e ci svegliamo al mattino per andare al lavoro. La mia famiglia siamo più io e lui che il mio vicino di casa che si fotte sua figlia. E ha giurato amore eterno a sua moglie… Per questo principio credo che la libertà d’espressione sia una stronzata quando sento che un prete sgancia cose del tipo: quelle dei gay non possono però essere definite come famiglia in quanto gli manca il bene essenziale della generazione dei figli e roba del genere…
Ma il matrimonio avviene tra due persone che sia amano oppure no? E quelle che non lo vogliono avere un figlio? Perchè loro si sposano e io no? Se non mi posso sposare col mio uomo che amo più di me stesso con chi cazzo mi sposerò mai? Con una povera ragazza dal cuore tenero che accetterà i miei “degenerati vizi” e alla quale darò comunque un bambino ed una vita infelice? Oppure mi ritirerò in seminario? Se i preti si sposano con Gesù (che pure ce l’avrà un pesciolino) io perchè non mi posso sposare con Ciro? Beh questi sono i miei abissali dubbi da frocio… Chi mi da una risposta?
Ah… dimenticavo, voi credete davvero che Ruini in culo non l’abbia mai preso?
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Gennaio 1, 2007
Riguardo l’affare “Saddam” sa più di soldi che di pietà. Oggi i giornali si contenderanno il titolo della tiratura del secolo e i telegiornali faranno il picco di audience. Mi fa vomitare se ci penso. Mi provoca un senso di tristezza. Aveva la paura negli occhi. Pessima figura tutti noi che abbiamo permesso questa barbaria, esempio clamoroso del fatto che il potere renda ciechi e privi di senso del giudizio. Spero con tutto me stesso che ognuno di noi si senta cosciente della propria responsabilità di fronte a questo imbarazzante atto di violenza.
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Novembre 15, 2006

Encantado spolpato. Cosa è accaduto in questi ultimi dieci giorni non lo so nemmeno io. Ma non ho avuto il tempo di fermarmi un secondo e dedicarmi alle priorità che tanto sono attento a predicare agli altri. E’ arrivato il “giordano“, ho lavorato per me e per cio’ per cui vengo pagato, ho fatto foto, fitboxe (santa sia sempre) e palestra, ho cercato di spingere le mie prossime “trovate” pubblicitarie verso quelle che sono le mie idee e non accettare quello che vogliono gli altri… ma tralasciato tante cose a cui tengo. Non vedo i miei amici da un sacco di tempo, il mio ragazzo lo vedo a stento nei weekend. E non faccio fruttare il tempo che vorrei dedicare a queste cose, vorrei più tempo e non stancarmi. Desidero sterzare adesso.
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Novembre 9, 2006

E’ probabile che si tratti di abuso di potere ma è sempre un piacere comprare un giornale e vedere il tuo uomo fotografato da te che si presta a fare il testimonial per una campagna.
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Ottobre 19, 2006

Le news del mio idolo: Un no forte e deciso è venuto oggi dal Pontefice a forme di amore deboli e deviate, un no che secondo il Pontefice è sintomo e simbolo i libertà, che va anzi contro la spinta a contraffare l’idea stessa di libertà. Il riferimento abbastanza evidente di Benedetto XVI è alle coppie di fatto e alle unioni omosessuali.
I cattolici italiani debbono “fronteggiare, con determinazione e chiarezza di intenti, il rischio di scelte politiche e legislative che contraddicano fondamentali valori e principi antropologici ed etici radicati nella natura dell’essere umano, in particolare riguardo alla tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale, e alla promozione della famiglia fondata sul matrimonio, evitando di introdurre nell’ordinamento pubblico altre forme di unione che contribuirebbero a destabilizzarla, oscurando il suo carattere peculiare e il suo insostituibile ruolo sociale”.
P.S. Te amo abuelito
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Settembre 22, 2006

Una delle noie tipiche di quelli che fanno un mestiere come il mio riguarda l’approvazione delle persone. Quando fai una campagna pubblicitaria, un libro, una qualsiasi cosa che deve essere “mangiata” da qualcuno devo sempre aspettarmi che ci sarà sicuramente chi non la digerirà. Delle proposte elaborate posso essere ormai certo che al 90% il cliente sceglie quella peggiore, quella meno ironica, quella meno creativa, quella in cui ho “osato” di meno… e il risultato è quello che vedete tutti per strada. Le donne nude, i claim più scontati, il trash più trash. Un disastro insomma…
Ecco il motivo per cui spesso penso che abbia sbagliato mestiere perchè (e chi mi conosce puo’ dirlo) non ho mai avuto molto interesse a cercare l’approvazione delle persone in tutto quello che faccio. Non mi preoccupo mai di quello che possono pensare in giro di me, nè delle dicerie che si dicono nel mio piccolo mondo. Sono la persona meno interessata alle parole che abbia mai conosciuto. Mi piace invece scoprire i gesti, le attitudini, le idee, il coraggio di chi mi sta intorno. Questo mi stimola e mi invoglia a prendere esempio, ad imitare, a fare mie tutte quelle cose che possano arricchirmi.
Ovviamente non mi aspetto un mondo che la pensi come me, che abbia i miei stessi gusti o interessi e che sia privo di contraddizioni. Sarebbe una noia totale… ma resto sempre abbastanza sconcertato (questione di immaturità?) da coloro che in un dibattito, in una presa di posizione non lasciano scelta.
Il confronto non è fatto per ammazzarsi l’uno con l’altro ma per cogliere qualcosa di buono da entrambe le parti, per imparare ad avere un punto di vista.
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